aprile 2008 - Posts

Moleskine: Ritorno alla carta

Penso lo sappiate: sono un "homo technologicus", amo tutti i gadget elettronici di questo mondo, quando i miei o Silvia mi chiedevano che cosa volevo come regalo io rispondevo sempre "qualsiasi cosa che abbia un libretto di istruzioni" (che poi ovviamente non leggevo: RTFM!).

Ogni regola però ha una sua eccezione. Iniziando da pochi gioni un nuovo lavoro, avevo e ho la necessita di prendere parecchi appunti (molte riunioni, molta formazione, molte idee che vengono all'improvviso e che vanno subito segnate, ecc.). "Con che strumento li prendo ?" mi sono chiesto... Ho usato spesso con molta soddisfazione OneNote, ho avuto tra le mani svariati PDA (dagli Ipaq al JasJar), i moderni cellulari (iPhone in primis) lo consentirebbero senza nessun problema, ma alla fine la mia scelta è caduta su... la cara e vecchia CARTA :-)

Per puro caso parlando con il collega Fede, ho chiesto che formato di blocco appunti usasse lui (A4, A5, ad anelli, a strappo, rilegato...) e mi ha fatto scoprire la Moleskine.

Cito dal sito: La Moleskine è l'erede del leggendario taccuino degli artisti e intellettuali degli ultimi due secoli, da Vincent Van Gogh a Pablo Picasso, da Ernest Hemingway a Bruce Chatwin. E' un semplice rettangolo nero, gli angoli arrotondati, i risguardi trattenuti da un elastico, la tasca interna. Ed in effetti molto altro di più non è: un quaderno con una giusta misura, con un'ottima carta, ben rilegato e che sta "bene" in mano e nella borsa. 

Probabilmente è solo la suggestione di sapere che è stata usata da insigni pittori e scrittori a farmi essere così fiero e contento del mio nuovo "notebook", ma devo dire che non sono il solo, in quanto se cercate su google o su flickr trovate un sacco di persone che dall'organizer elettronico sono tornati a quello cartaceo (si parla adirittura di un movimento "Back to Paper").

Ed è proprio da questo post su flickr che ho adottato un nuovo modo di prendere appunti, che nel mio caso si riducono molto spesso ad essere una serie di "task" che devo compiere. Ecco quindi che un quadratino stile bullet ne indica uno da compiere, la classica spunta o X se è stato portato a termine o eliminato, un puntino dentro indica la priorità, una riga diagonale che è stato rimandato a tempi futuri ecc. Ci si abitua subito e diventa molto comodo. Se qualcuno ha altri metodi standardizzati per prendere appunti me lo faccia sapere, sono curioso.

I miei due notebooks: Moleskine e Dell Latitude D830

Posted 26 aprile 2008 07.26 by Sandro | 1 comment(s)
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Download di MSSX difficoltoso

Chi tentasse oggi (spero che domani sarà corretto il bug) di scaricare Microsoft Search Server Express 2008, si beccherebbe un bell'errore javascript sul submit del bottone di Invio. E visto che su MSDN Downloads non l'hanno messo, l'unica è "arrangiarsi":

Salvarsi la pagina html sul proprio disco (salvare come "web page complete"), editare il file .htm e alla riga 675 corregere:

if (document.getElementById('selectCounty').options[document.getElementById('selectCountry')

in

if (document.getElementById('selectCountry').options[document.getElementById('selectCountry')

(manca la R di countRy)

Usare la propria pagina per fare postback, et voilá...

Posted 25 aprile 2008 12.52 by Sandro | no comments
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Alcune issue con IIS 7

Alcuni problemi con IIS 7 che mi segno per il futuro (ricordo che c'ero già cascato nel passato)...

1) Setup della mia intranet con autenticazione NTML con un host header name di sviluppo ( "intranet.rizzetto.local" settato nel file hosts e rediretto su 127.0.0.1).
Il sito continua a rispondere con un bel 401.1 (Unauthorized: Logon Failed) come se la password fosse sbagliata o l'utente non avesse i diritti necessari. Dopo aver provato di tutto (stavo dando a Everyone il Full Control del mondo !!) la soluzione non era proprio prevedibile:

Su Vista, XP Sp2 e Win2003 SP1 esiste un controllo di sicurezza sul loopback per evitare attacchi di "reflection"; se quindi il FQDN non corrisponde al nome macchina non funziona un tubo. Morale: creare questa chiave di registro DWORD e fare IISReset (non serve riavviare come
suggerito qui)
HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Lsa\DisableLoopbackCheck = 1

2) Applicazione Classic ASP che va in errore e non stampa a video il messaggio di errore dettagliato ma solo il messaggio standard "An error occurred on the server when processing the URL. Please contact the system administrator"
Workaround: lanciare %windir%\system32\inetsrv\appcmd set config -section:asp -scriptErrorSentToBrowser:true

Magari servirà a qualcuno che sta passando a Windows 2008...

Posted 16 aprile 2008 10.57 by Sandro | no comments
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Finisce una bella avventura, ne inizia un'altra...

Dream JobAlcuni mesi fa, leggendo il blog di un "collega" americano che aveva appena cambiato lavoro, sono incappato nel disegno qui lato che mi ha molto colpito. Delle tre assunzioni ero sicuro solo di una (cioè che mi pagavano per lavorare), sul fatto di esserne capace, senza voler fare il falso modesto, nutro sempre dei dubbi (essendoci così tanto da sapere e da imparare nel nostro campo), ma quello che ha cominciato a rodermi dentro come un tarlo era il "terzo" superiore; avevo veramente ancora voglia di fare questo lavoro ?

Fin da giovane, appena assunto, mi ero fatto una promessa: quando succederà un paio di volte di troppo che svegliandoti la mattina ti dici "che palle, devo andare a lavorare" è ora di cambiare. Non che fare il developer o (per darsi arie) l'architect non mi piacesse più, ma dopo 11 anni di "onorato" servizio subentra per forza di cose una routine e un senso di appagamento che tendono a spegnere l'entusiasmo; e senza di quello, il lavorare diventa un peso e solo il fine ultimo per portare a casa lo stipendio. E' vero che uno dei miei motti preferiti è "lavoro per vivere e non vivo per lavorare...", ma è anche vero che più di un terzo della giornata lo si passa lavorando e quindi è giusto fare di tutto affinchè questo tempo sia vissuto nel miglior modo possibile.

L'avventura con il mondo dello sviluppo software in questi anni è stata comunque emozionante e bellissima. Siamo partiti in due (oltre alla mitica Sieglinde) nei ruggenti anni in cui Internet nasceva e penso che in totale avremmo dato lavoro a un centinaio di persone (oggi siamo una ventina e ci sono stati nel periodo delle vacche grasse punte di 50 dipendenti). Ho iniziato a fare i primi siti sul notepad di un vecchio 486 (e neanche tanto piccoli, se pensiamo che uno dei primi è stato dolomitisuperski.com che contava già un migliaio di pagine statiche !!). Erano i tempi in cui esisteva solo Netscape (IE sarebbe arrivato più tardi), il supporto a <table> e <frame> era la novità del momento, Gopher, Archie e Veronica si usavano ancora, ed erano all'ordine del giorno le bestemmie per installare nei vari hotel della zona modem analogici con il Trumpet Socket di Windows 3.1 che andava quando voleva.

Quanti ricordi: il primo server Win NT 4 con il mitico Option Pack che portava in dote IIS: alcuni esperimenti con le cgi, gli idc e poi il grande salto verso le pagine ASP accoppiate a Sql Server 6.5 (ancora oggi ogni tanto trovo dei databases che hanno settato il compatibility level a 65!!). Ho un solo rammarico: di non essere saltato subito nel 2002 sul carrozzone di .NET ma di aver preso il treno dei ritardatari (in pratica con la 2.0), ma d'altronde, come molte software house sanno, ogni tanto bisogna anche pensare a produrre, vendere e soprattutto consolidare l'esistente e non si può purtroppo essere sempre gli early adopter.

Anche se il rapporto con questa azienda continuerà in forma di consulenza (se ovviamente decideranno che valgo ancora qualcosa), il mio impegno predominante si sposterà altrove. Mi occuperò infatti di "spazio" e "tempo" ! Dopo molti anni riesco infatti a coronare un sogno che è quello di lavorare per una società in cui ho creduto fin dai suoi primi vagiti (una ventina di anni fa, ed è stata infatti la mia prima volta in cui mi impegnavo economicamente per comprarne delle quote).

Con gli amici di Microgate Engineering (che si occupa di telescopi) e di Microgate Timing (che invece si occupa di cronometri, ecco perchè spazio e tempo) inizio una collaborazione che spero mi porti altrettante soddisfazioni della precedente.

Non mi resta quindi che ringraziare (oltre chi è arrivato a leggere fino a qui questo lunghissimo sproloquio) tutti i miei ex colleghi e soci per l'ottima collaborazione avuta in questi anni e tutti i clienti, fornitori, partner che mi hanno fatto crescere sia professionalmente che umanamente. 

Posted 14 aprile 2008 06.14 by Sandro | 5 comment(s)
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Hockey Club Bolzano Campione d'Italia !

Pochi minuti fa la mia squadra del cuore si è potuta finalmente ricucire sul petto lo scudetto italiano (il 17°) che mancava da molti anni (ben 8!). La partita nei primi due tempi è stata molto tirata e sempre in bilico, poi l' uno-due in pochi secondi nel primo minuto del terzo Drittel ha letteralmente steso la compagine del Renon e i restanti minuti sono scivolati solo aspettando la sirena finale. Onore comunque alla squadra dell'Altopiano che ha disputato un ottimo campionato ed è arrivata ad un soffio dalla storica impresa.

Gli ultimi scudetti forse erano stati più emozionanti (es. con il gol di Zarrillo su rigore), e ovviamente quelli vissuti nell'infanzia "dall'interno" dell'HCB erano tutt'altra cosa, ma comunque sia Bravi Ragazzi...

Speriamo sia di buon auspicio per un altro scudetto di un altro sport.... :-)

Foto Max Pattis

Posted 10 aprile 2008 11.40 by Sandro | no comments
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Le cose per cui vale la pena vivere

Qualcuno forse ricorderà la rubrica del giornale satirico Cuore che ne faceva l'inventario. Oggi ci vorrei aggiungere:

Essere alle 8.30 in cima ad un pista di sci, completamente da solo, e sverginare con le lamine affilate le tracce delle fresate del gatto.

Ultimo week end di apertura delle piste, sole di aprile ma temperatura di gennaio (il termometro digitale in quota a Obereggen segnava -6), neve dura come il marmo (al limite del ghiacciato), i muri Oberholz e Absam Maierl deserti come se fossi l'unico nel comprensorio, le lamine che tracciano solchi profondi, i quadricipiti ancora freddi che urlano, l'ultimo album di Vasco nell'ipod sotto il casco, la nostalgia per la stagione finita...

Posted 06 aprile 2008 12.55 by Sandro | 2 comment(s)
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