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SMTP di Tim
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Me lo segno qui perchè ogni volta che cambio cellulare e devo riconfigurare l'account di posta ci perdo del tempo.
Se si usa Tim come operatore, l'smtp da usare è mail.posta.tim.it
Ne esiste un altro (easysmtp.posta.tim.it) che però ha il brutto difetto che forza il FromAddress a numerotelefono@tim.it (es. 33577....@tim.it) fregandosene delle impostazioni di Pocket Outlook o del client di mail usato.
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Microsoft Starting Innovation tour
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Di ritorno dalla partecipazione allo Starting Innovation Tour di Milano per la presentazione di Vista e Office 2007 mi sono chiesto se eventi e road show come questo non siano destinati a fare la fine delle fiere, ovvero essere fagocitati dall'immediatezza e tempestività di internet e destinati a morire...
Ha senso infatti...?
- Alzarsi alle 5.30 (perché a Dalmine sai che ti fermi)
- Spararsi 600 km (per fortuna senza nebbia)
- Infilarsi in un convention hotel (il Quark) che la logistica non sa cosa sia
- Condividere con 1100 persone TUTTE assieme coffee break, lunch, e due (2) bagni
Al fine di..
- Seguire una plenaria super markettara
- Far finta che il super boss venuto da Redmond (in questo caso il President della Business Unit) dica cose interessatissime e vedere come viene lecchinato
- Seguire una patetica sessione di Q&A super combinata dove ben 3 (tre) MVP -la cui prima premura è far sapere al mondo che sono mvp- pongono praticamente la stessa domanda (scritta con la biro sulla mano per non sbagliare?)... Alla terza volta (anzi quarta dopo la sua keynote) che il povero Jeff avrebbe dovuto spiegare quali sono i vantaggi per le aziende che implementeranno Vista e Office2007, il brusio del pubblico lo ha convinto a desistere!
- Seguire sessioni per "sviluppatori", dove il massimo era vedere draggare un button e vedere che il designer generava per noi lo xaml corrispondente!! Wow... Chi se lo sarebbe aspettato! Mi vergognavo per gli evangelist (Gab ad esempio) che conosco e so che per fortuna sotto gli skill ci sono...
Secondo me NO. (il post serve da reminder per altri eventi del genere)
E' ovvio che in una overview di così tanti argomenti non si possano pretendere sessione di livello 300/400 o spacca bit, ma neppure pensare che persone del ramo IT non sappiano che cosa sia un feed o che IE7 abbia i tab (anche se le mani alzate alla domanda "chi usa i blog come strumento di aggiornamento tecnico" erano scandalosamente poche!!)
Per seguire quello che ho visto andava benissimo un DVD oppure uno (o una serie) di webcast. Molto IMHO Microsoft poteva investire il budget di oggi in 3 o 4 workshop più tosti o i corsi one-day dove almeno i km e le ore di sonno sono sempre investite bene...
PS "pagando" qui non ci starebbe male un bel banner Devleap/Eventhandler :-)
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Un altro mio portfolio su Photorevolt Magazine
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Con immenso piacere sono stato scelto per la seconda volta per la pubblicazione di un mio portfolio ("Ghiaccio") su Photorevolt Magazine un Periodico Fotografico Italiano (la scorsa volta erano "Foglie in controluce").
Quello che mi onora è vedere la qualità degli altri portfoli che secondo me è molto alta (a meno che non si venga pubblicati per estrazione...); infine maggior piacere ancora nel essere vicino all'amico Walter e ai suoi splendidi fiori.
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Profile provider e Web Application Deployment
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Un paio di ore di bestemmie per riuscire a capire che compilando con certe opzioni un'applicazione con il Web Application Deployment la gestione dei Profile di Asp.Net2 non funziona !!
In parole povere sia leggendo che scrivendo una proprietà della classe Profile viene sollevata un'eccezione:
[ArgumentNullException: Value cannot be null.
Parameter name: type]
System.Activator.CreateInstance(Type type, Boolean nonPublic) +2796915
System.Web.Profile.ProfileBase.CreateMyInstance(String username, Boolean isAuthenticated) +76
System.Web.Profile.ProfileBase.Create(String username, Boolean isAuthenticated) +312
System.Web.HttpContext.get_Profile() +89
Il problema è spiegato qui (grazie Google), il workaround sta nel NON checkare "Treat as library component" e copiare nella bin il file app_code.compiled
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Report e canguri...
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Ogni domenica alla fine della bella trasmissione televisiva Report di Rai3 vengo preso dallo sconforto... ma come si fa a sopportare un paese così male organizzato dove ruberie, lassismo, furbaggini, disorganizzazione sono all'ordine del giorno; e dove un'inquilina che da 9 ANNI vive gratis in un appartamento CONFISCATO, non viene sfrattata dal Comune, NON paga l'affitto e si permette di dire che se fosse buttata fuori è lo Stato che le deve trovare una casa e non pensasse neanche di provarci !!
Se le mie tasse (da dipendente, quindi pagate fino all'ultimo centesimo) non restassero al 90% nella mia Provincia che tutto sommato presumo non li sprechi così palesemente, ci penserei seriamente a quello che dice Beppe Grillo; quelli che tirano la carretta cominciano ad essere veramente stufi !!
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Search Engines femminile
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Il motore di ricerca di cui parlavo in questo post è http://www.msdewey.com/
Come motore non è un granché ma la bravura dell'attrice nel fare "le faccie" e le smorfie è impagabile... sono rimasto parecchi minuti sperando che il loop delle varie azioni non si esaurisse !
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Essere oggetto di studio...
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Mentre stavo testando un nuovo motore di ricerca, immettendo il mio nome è saltato fuori un link dell'università di Georgetown di Washington D.C.
Con mia somma sorpresa uno dei miei diari di viaggio (quello relativo alla EastCoast americana, in particolare la pagina su Washington DC) è stata sezionata quasi parola per parola e commentata nell'ambito di uno studio dal titolo Towering in the Background: The impact of representational images and information about the Washington Monument on Italian tourists' memory of America.
La ricercatrice Katie Aberbach nella sua "Evidence part three" si è spinta a tradurre (devo dire fedelmente) il mio breve diario della giornata nella capitale statunitense, discutendo cosa avevo deciso di visitare, di come ho commentato i monumenti, di cosa e come ho fotografato, di cosa mi era piaciuto oppure no... Alla fine della sua analisi vengo fuori come il classico turista "cazzone" stile giapponese mordi e fuggi che vede l'America solo come specchio di film e telefilm e si limita a visitare le cose più classiche e famose... (cara Katie se aveste una storia un po' più lunga di qualche lustro magari ci sarebbe anche qualcosa di più da visitare... alcune case - masi - del mio paese sono del 1500 quando da voi ancora non c'era altro che bisonti tatanka...)
Alla fine seppur piacevolmente sorpreso di essere stato scelto come case-study mi rimane un po' di amaro in bocca per non essere stato contattato; non dico che ci volesse una mia autorizzazione a procedere per usare foto o testi, ma magari scambiando 2 chiacchere forse la signorina (signora) avrebbe potuto capire molte più cose e la sua ricerca essere più precisa (probabilmente avrà pensato che il turista buzzicone non spiaccicasse una parola di inglese).